C'è una città della Liguria che da tempo è assillata da un problema non importante ma molto fastidioso e che da tempo è fonte di polemiche.
Nella centrale piazza Aurelio Sappi c'è una grande aiuola circolare che è sempre gremita da stormi di piccioni attirati lì dalla grande quantità di cibo che delle persone provvedono con abbondanza.
La città e in modo particolare gli abitanti della zona sono da tempo divisi in due partiti contrapposti.
I difensori degli animali che si oppongono decisamente a qualsiasi intervento che elimini o perlomeno diminuisca i volatili.
Il gruppo avverso stufo della lotta che deve fare per scacciare i piccioni dai balconi. Questo gruppo è rafforzato da chi sostiene che questa presenza eccessiva, oltre a sporcare di guano cose e persone, possa favorire il diffondersi di malattie ai cittadini.
Questa polemica è salita ad un punto tale che anche le sedi locali dei partiti sono state costrette a prendere posizione sull'argomento.
Occorre dire che, almeno in questo caso, l'esistenza di una locale Ronda Padana è stato provvidenziale.
Questo benemerito gruppo di volontari, riunitosi più volte per discutere del problema, ha avuto un idea veramente pregevole e originale, la quale ha anche il pregio di risolvere in una sola volta i due problemi, quello dell'eccessivo numero di piccioni e quello dei danni e disturbi procurati dalle loro cagate.
L'idea che hanno avuto e che gli varrà certamente il titolo di “Cittadini dell'Anno”
è la seguente.
METTERE le MUTANDE ai PICCIONI.
Con questo semplice metodo si prendono Due Piccioni con una Fava.
Eliminazione delle nuove nascite e cagate non più sparse ogni dove.
Credo che sia doveroso unirsi alla mia gratitudine per la sagacia della trovata e sia giusto che aderiate a questa mia petizione.
domenica 24 gennaio 2010
martedì 24 novembre 2009
Salviamo il mulo Giacomo!
« A proposito di stronzi ecco una foto che non avete mai visto | Homepage
24/11/2009
S.O.S. Aiutateci a ritrovare il mulo Giacomo
Insolito e spiacevole incidente alla Ronda che vigila sui monti della val Brembana.
Mentre erano di servizio, equipaggiati con i vestiti ed i materiali adatti alle fredde notti montane.
Per meglio muoversi erano stati dotati anche di un mulo di nome Giacomo.
L'altra notte mentre erano sulle orme di un gruppo che credevano essere di clandestini si sono inoltrati troppo nei fitti boschi della zona e purtroppo ad un certo punto si sono resi conto, nell'oscurità, di non essere più in grado di prendere la via per il ritorno.
Dopo il primo momento di smarrimento, essendo uomini avvezzi a quell'ambiente ostile, hanno deciso di bivaccare sul posto ed attendere le prime luci del giorno.
Per loro fortuna e conforto avevano in dotazione anche numerose fiasche di grappa.
Il freddo della notte che da quei spiacevoli brividi ha incentivato i Rondisti all'assunzione di generose sorsate di grappa.
Purtroppo però, come effetto secondario, la bevanda gli ha causato una certa sonnolenza e dopo poco tutti dormivano profondamente.
Quando al mattino seguente è sorto il sole i Rondisti si sono svegliati e si sono subito resi conto dell'assenza del mulo.
L'animale durante la notte attirato da chissà quale richiamo si era allontanato facendo perdere le sue tracce.
Vani sono stati i ripetuti richiami del drappello.
Grida “Giacomooo!” di qua grida “Giacomooo!” di là il mulo non è stato più trovato.
E' quasi inutile sottolineare il dispiacere dei componenti la pattuglia. Basti pensare che, intervistato da una TV locale uno dei Rondisti ha dichiarato:”Siamo profondamente dispiaciuti, per noi Giacomo era come un Fratello!”
Subito nella zona sono stati appesi dei manifestini con la foto della bestia e la preghiera di mettersi subito in contatto, in caso di ritrovamento, con la sede Rondista “Alta Val Brembana”.
Noi vogliamo essere solidali e perciò con l'intento di agevolare la diffusione delle ricerche pubblichiamo una foto di GIACOMO.
muli01g-782146.jpg
11:25 Scritto da : briccones in po
24/11/2009
S.O.S. Aiutateci a ritrovare il mulo Giacomo
Insolito e spiacevole incidente alla Ronda che vigila sui monti della val Brembana.
Mentre erano di servizio, equipaggiati con i vestiti ed i materiali adatti alle fredde notti montane.
Per meglio muoversi erano stati dotati anche di un mulo di nome Giacomo.
L'altra notte mentre erano sulle orme di un gruppo che credevano essere di clandestini si sono inoltrati troppo nei fitti boschi della zona e purtroppo ad un certo punto si sono resi conto, nell'oscurità, di non essere più in grado di prendere la via per il ritorno.
Dopo il primo momento di smarrimento, essendo uomini avvezzi a quell'ambiente ostile, hanno deciso di bivaccare sul posto ed attendere le prime luci del giorno.
Per loro fortuna e conforto avevano in dotazione anche numerose fiasche di grappa.
Il freddo della notte che da quei spiacevoli brividi ha incentivato i Rondisti all'assunzione di generose sorsate di grappa.
Purtroppo però, come effetto secondario, la bevanda gli ha causato una certa sonnolenza e dopo poco tutti dormivano profondamente.
Quando al mattino seguente è sorto il sole i Rondisti si sono svegliati e si sono subito resi conto dell'assenza del mulo.
L'animale durante la notte attirato da chissà quale richiamo si era allontanato facendo perdere le sue tracce.
Vani sono stati i ripetuti richiami del drappello.
Grida “Giacomooo!” di qua grida “Giacomooo!” di là il mulo non è stato più trovato.
E' quasi inutile sottolineare il dispiacere dei componenti la pattuglia. Basti pensare che, intervistato da una TV locale uno dei Rondisti ha dichiarato:”Siamo profondamente dispiaciuti, per noi Giacomo era come un Fratello!”
Subito nella zona sono stati appesi dei manifestini con la foto della bestia e la preghiera di mettersi subito in contatto, in caso di ritrovamento, con la sede Rondista “Alta Val Brembana”.
Noi vogliamo essere solidali e perciò con l'intento di agevolare la diffusione delle ricerche pubblichiamo una foto di GIACOMO.
muli01g-782146.jpg
11:25 Scritto da : briccones in po
martedì 17 novembre 2009
Cronaca segreta
Da un testimone attendibile abbiamo ricevuto la cronaca dell'ultima riunione del consiglio dei ministri.
Come sempre regnava uno spirito cordiale, rilassato, fattivo.
Dopo una breve premessa (90 minuti) del capo del governo a proposito delle sue vicende personali legate ai processi. E' iniziata la discussione generale.
Il ministro Tremonti, essendo un momento drammatico per le casse dello stato, ha illustrato una sua geniale pensata : Abbinare alle ricevute ed ai scontrini fiscali un Gratta e Vinci. Questo dovrebbe spingere i clienti alla richiesta dello scontrino, costringendo così i commercianti a denunciare più reddito ed a pagare più tasse.
I cittadini saranno fortemente motivati dal fatto che ad ogni 100 Gratta e Vinci riceveranno un elastico che servirà a tenerli assieme.
Brunetta è subito intervenuto e con la sua riconosciuta finezza ha esclamato.”Questa è una cagata!”
Il Tremonti, abbandonando la gentilezza che lo distingue ha ribattuto:” Allora la tua proposta di far giurare tutti i dipendenti pubblici, manco fossero crociati, che razza di stronzata è?”
Brunetta ha risposto :”Taci asino che io ho studiato!”
L'altro ha subito reagito così:” Se non la pianti lì, Abbasso le mani e te le metto addosso!”
Piccato Brunetta ha risposto:” E io ti prendo a testate nei coglioni!”
Per placare gli animi Gianni Letta, noto per la sua finezza diplomatica rivolgendosi ai due ha escamato:”Usatemi la gentilezza di placarvi,Brutte Merdacce!!!”
La ministra Carfagna, sollevandosi da sotto il tavolo, dove da oltre mezz'ora tentava invano di raccogliere una penna biro, indignata ha esclamato:”Dovreste vergognarvi ad usare un linguaggio così in presenza di una signora!”
P.S. Questa è solo la prima parte della cronaca. Il seguito sarà pubblicato al più presto.
Come sempre regnava uno spirito cordiale, rilassato, fattivo.
Dopo una breve premessa (90 minuti) del capo del governo a proposito delle sue vicende personali legate ai processi. E' iniziata la discussione generale.
Il ministro Tremonti, essendo un momento drammatico per le casse dello stato, ha illustrato una sua geniale pensata : Abbinare alle ricevute ed ai scontrini fiscali un Gratta e Vinci. Questo dovrebbe spingere i clienti alla richiesta dello scontrino, costringendo così i commercianti a denunciare più reddito ed a pagare più tasse.
I cittadini saranno fortemente motivati dal fatto che ad ogni 100 Gratta e Vinci riceveranno un elastico che servirà a tenerli assieme.
Brunetta è subito intervenuto e con la sua riconosciuta finezza ha esclamato.”Questa è una cagata!”
Il Tremonti, abbandonando la gentilezza che lo distingue ha ribattuto:” Allora la tua proposta di far giurare tutti i dipendenti pubblici, manco fossero crociati, che razza di stronzata è?”
Brunetta ha risposto :”Taci asino che io ho studiato!”
L'altro ha subito reagito così:” Se non la pianti lì, Abbasso le mani e te le metto addosso!”
Piccato Brunetta ha risposto:” E io ti prendo a testate nei coglioni!”
Per placare gli animi Gianni Letta, noto per la sua finezza diplomatica rivolgendosi ai due ha escamato:”Usatemi la gentilezza di placarvi,Brutte Merdacce!!!”
La ministra Carfagna, sollevandosi da sotto il tavolo, dove da oltre mezz'ora tentava invano di raccogliere una penna biro, indignata ha esclamato:”Dovreste vergognarvi ad usare un linguaggio così in presenza di una signora!”
P.S. Questa è solo la prima parte della cronaca. Il seguito sarà pubblicato al più presto.
sabato 7 novembre 2009
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